Dall’identità visiva alla funzionalità tecnica: l’evoluzione della stampa nel packaging flessibile
Il nuovo ruolo degli inchiostri funzionali
Da decenni, il packaging flessibile viene progettato sulla base di una chiara suddivisione delle funzioni. Uno strato garantisce la resistenza meccanica, un altro consente la termosaldatura, un altro ancora ospita la grafica, mentre specifici strati barriera proteggono il prodotto dall’ossigeno, dall’umidità o dai grassi.
Questo modello sta ora iniziando a evolversi. I progressi nella chimica degli inchiostri consentono allo stesso strato stampato di contribuire alle prestazioni tecniche dell’imballaggio.
Questo passaggio dalla stampa convenzionale alla stampa funzionale si sta affermando come uno sviluppo importante nel settore del packaging flessibile nel 2026.
Dallo strato decorativo alla barriera funzionale
Un esempio recente è CIRKIT OXYBAR WHITE di Siegwerk, lanciato nel giugno 2026. La soluzione combina l’opacità di un inchiostro bianco con una funzione di barriera all’ossigeno in un unico strato stampabile. Secondo Siegwerk, raggiunge un tasso di trasmissione dell’ossigeno (OTR) inferiore a 5 cc/m²/giorno con un’umidità relativa del 50%.
Il concetto risponde a una sfida ben nota nel packaging flessibile. Tradizionalmente, la protezione dall’ossigeno e l’opacità bianca sono garantite da componenti distinti. A seconda dell’applicazione, le barriere all’ossigeno possono prevedere materiali quali EVOH, PVdC, foglio di alluminio o film metallizzati, mentre l’inchiostro bianco fornisce lo sfondo visivo per la grafica stampata.
Con OXYBAR WHITE, queste funzioni sono integrate in un unico strato stampabile.
Siegwerk descrive questo approccio come parte di una nuova categoria di “Barrier Inks” (inchiostri barriera), in cui le prestazioni barriera diventano una proprietà intrinseca dell’inchiostro, anziché essere affidate a un elemento separato della struttura dell’imballaggio.
Cosa significa questo per i converter?
L’importanza di questa tecnologia va oltre la formulazione dell’inchiostro.
CIRKIT OXYBAR WHITE è progettato per essere applicato mediante i tradizionali processi di stampa flessografica e rotocalco, consentendo di integrare lo strato funzionale nei flussi di lavoro di stampa esistenti senza dover necessariamente ricorrere a una fase separata di applicazione del coating.
Per i converter, questo crea diverse opportunità pratiche. Integrare la funzionalità barriera nel processo di stampa potrebbe ridurre la complessità del processo, mentre la possibilità di applicare il coating inline può favorire una maggiore integrazione delle fasi produttive.
La tecnologia è inoltre progettata tenendo conto delle condizioni reali di produzione. Secondo Siegwerk, la formulazione consente un’applicazione ad alta velocità, mentre lo strato bianco visibile offre un’ulteriore possibilità di monitorare la copertura del coating durante la produzione.
Lo sviluppo chiave, quindi, non consiste semplicemente in un inchiostro con migliori proprietà barriera. Si tratta dell’integrazione di una funzione dell’imballaggio direttamente all’interno di un processo di stampa consolidato.
Un esempio pratico: le buste ad alta barriera
Consideriamo una busta flessibile per caffè, snack, spezie o prodotti dolciari, in cui la protezione dall’ossigeno può essere fondamentale per preservare la qualità del prodotto.
Una struttura convenzionale può combinare diversi materiali per ottenere il necessario equilibrio tra stampabilità, resistenza meccanica, prestazioni di saldatura e protezione dall’ossigeno.
Un inchiostro barriera funzionale introduce un’ulteriore possibilità nella progettazione della struttura dell’imballaggio. La fase di stampa può contribuire direttamente alla protezione dall’ossigeno, fornendo al contempo lo sfondo bianco necessario per una grafica di alta qualità.
Siegwerk indica tra le potenziali applicazioni di OXYBAR WHITE il packaging per caffè e tè, snack salati e spezie, prodotti dolciari e da forno, nonché alimenti surgelati e refrigerati.
La tecnologia è stata inoltre dimostrata su una busta mono-PP sviluppata in collaborazione con Enplater, nella quale il coating funzionale è stato utilizzato per sostituire i tradizionali materiali barriera all’ossigeno nelle applicazioni che non richiedono un’ulteriore barriera al vapore acqueo.
Oltre l’ossigeno: la crescita degli inchiostri multifunzionali
OXYBAR WHITE fa parte di una più ampia tendenza verso la chimica di stampa multifunzionale.
In precedenza, Siegwerk aveva introdotto CIRKIT GREASEBAR WHITE, che combina la funzionalità dell’inchiostro bianco con la resistenza ai grassi. OXYBAR WHITE estende lo stesso concetto alla protezione dall’ossigeno.
Questo porta a una domanda più ampia per il settore: quante funzioni tecniche possono essere integrate in uno strato stampato?
Gli sviluppi futuri potrebbero andare oltre la protezione dall’ossigeno e dai grassi, includendo proprietà quali la protezione dagli aromi, la resistenza al calore o altre funzioni barriera specializzate.
Il risultato potrebbe essere un cambiamento fondamentale nel rapporto tra stampa, converting e progettazione ingegneristica dell’imballaggio.
Un nuovo concetto per il packaging flessibile
L’importanza degli inchiostri barriera funzionali va oltre lo sviluppo di coating sempre più sofisticati. Essi indicano un modo diverso di concepire la struttura stessa dell’imballaggio.
Tradizionalmente, la stampa e le prestazioni dell’imballaggio sono state considerate discipline in larga misura separate: la stampa crea l’identità visiva, mentre la struttura dell’imballaggio garantisce le proprietà tecniche richieste.
Gli inchiostri funzionali iniziano a sfumare questo confine.
Lo strato stampato può essere sempre più progettato come parte dell’architettura prestazionale dell’imballaggio, combinando funzioni visive, protettive e tecniche all’interno dello stesso processo produttivo.
Nasce così un nuovo concetto: lo strato di stampa funzionale.
La macchina da stampa non è più semplicemente la fase in cui viene applicata la grafica. Può diventare sempre più una piattaforma per progettare le funzionalità dell’imballaggio direttamente durante il processo di stampa.
Per i converter, quindi, la domanda sta cambiando da “Come possiamo stampare meglio?” a:
“Quanta parte della funzionalità dell’imballaggio può essere progettata e realizzata direttamente attraverso il processo di stampa?”
Questo cambiamento potrebbe ridefinire il ruolo della stampa nel packaging flessibile, trasformandola da un processo prevalentemente decorativo in una fase sempre più funzionale e strategica della costruzione dell’imballaggio.